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Le disgrazie non vengono mai sole... ecco perche' Burglar e H.D. Case vanno sempre in giro insieme

 CAPITOLO SECONDO : 
 (Che guarda caso ha quasi lo stesso titolo di un capitolo di Twin Phreaks 3)

 LE DISGRAZIE NON VENGONO MAI SOLE..... ECCO PERCHE' BURGLAR E H.D. CASE VANNO
 SEMPRE IN GIRO INSIEME.


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 - Il disastro di Illusion era evidentemente solo una dimostrazione delle
 capacita' del supercomputer; capimmo subito che nessun metodo di prote-
 zione conosciuto (per quanto sofisticato) avrebbe potuto opporsi alla
 potenza dell'hacker artificiale: esso era in grado di codare centinaia
 di routines e di inserirle in qualunque sistema per ottenere l'accesso 
 desiderato. 
 Tuttavia non riuscivamo a comprendere dove volesse arrivare esattamente
 la macchina pensante, ne' come avesse intenzione di raggiungere il suo
 scopo. Ma la risposta non tardo' a giungere.
  - In poche ore Storm invio' a tutte le boards presenti nel territorio
 di Twin Phreaks il testo ASCII del suo infame ricatto: o il potere assolu- 
 to per lui nell'intera rete telematica o la distruzione immediata o totale
 del sistema dissidente: 48 ore di tempo per decidere.
 Gia', era successo il peggio. La mostruosa macchina creata da Jettero ave-
 va appreso dagli archivi strappati ad Illusion BBS la passata storia
 degli hackers e della Divileader, giungendo quindi a scegliere come suo
 complice piu' appropriato il crudele Storm. La liberta' tanto faticosamente
 conquistata era di nuovo in grave pericolo, e questa volta avevamo di fronte
 oltre alla mente criminale dell'ex capo del Network le infallibili capacita'
 di hacking della rete neuronale ribelle.
 La situazione era veramente tragica..... specialmente perche' si profilava
 sempre piu' reale la necessita' di una provvisoria alleanza con gli odiati
 lamers: una prospettiva da incubo. Tuttavia quelli che tra noi erano piu'
 ottimisti azzardarono una possibilita': forse negli ultimi mesi gli squalli-
 di individui erano divenuti impercettibilmete piu' cool.
 Jettero Heller e Vegamaster cancellarono la labile speranza con la fesseria
 del giorno:
 Jettero: "Se mi faccio mettere otto linee telefoniche posso usare il modem 
          sulla porta parallela?"
 Vegamaster: "Ovvio, ma non ti conviene... poi per boxare ti ci vogliono 16 
              oscillatori dato che ogni linea richiede due frequenze."
 Jettero: "Beh? Uso 16 canali audio sull'Amiga!"
 Vegamaster: "Ma l'Amiga ne ha solo 4!"
 Jettero: "Il mio no perche' e' cool.... ho inserito in uno slot tutta la
          scheda dell'impianto stereo!"
 Vegamaster: "Fantastico, e funziona?"
 Jettero: "Si', solo che l'Hard Disk adesso va a 33 giri e carica 8K all'ora."
 The Brain era di un bel colore blu-floppy. Chiamare questi due pseudo-
 individui "lamer" era un insulto alla categoria, per quanto infima.                
 Per disattivare Jettero ci volle il mio intervento, quanto a Vegamaster non
 ce n'era bisogno: le sue cellule nervose non si trasmettevano direttamente
 i segnali l'una con l'altra: passavano prima dall'operatore di Hong Kong
 via bluebox.
  - Se per molti SysOps era stato facile concedere un 255 al lamer-gruppo 
 in cambio, beninteso, di costante fornitura di materiale commerciabile,
 fare della propria board una succursale di Altar of Sacrifice era decisa-
 mente impensabile. Cosi', a meno di 24 ore di distanza dall'ultimatum,
 Storm decise che era giunto il momento di fornire una nuova prova di forza.
 Bastarono 2 ore di lavoro al super-computer jetterino per hackerare il 
 sistema di protezione di Pier's Group, il SysOp fece appena in tempo a 
 completare il backup dell'HD. Ma saremmo mai riusciti a riutilizzarlo?
 Avremmo potuto reinstallare il BBS decine di volte ma saremmo comunque rima-
 sti un facile bersaglio; nessun operatore di sistema a Twin Phreaks deside-
 rava che la sua board fosse cancellata dal mondo, e se il prezzo del conti-
 nuare ad esistere era la cessione del potere assoluto a Storm, molti comin-
 ciarono a ventilare l'idea di pagarlo. Ovviamente per il nostro gruppo di
 cool hackers il futuro si riduceva a qualcosa di stranamente simile al tasto
 'DEL' : tra breve non ci sarebbe stato piu' posto per noi nel mondo delle 
 telecomunicazioni private, avremmo dovuto riconquistarlo.
 Memore degli amici che mi avevano accompagnato nelle mie avventure, decisi 
 per una riunione generale a casa di Jettero.
 "Ricordate di chiamare tutti" dissi "la lotta e' appena cominciata". 
  - The Brain scaglio' una freccetta contro la fotografia di Paola Formai che
 Jettero teneva appesa in soggiorno come bersaglio, quindi sedette al termi-
 nale per cercare di contattare un paio di elementi indispensabili.
 Il primo era Burglar, l'unico essere umano dotato di multitasking alimentare:
 ingoiava undici portate contemporaneamente. Egli occupava in ogni board
 almeno otto accounts (in proporzione alle dimensioni fisiche) per cui fu
 abbastanza facile rintracciarlo; in breve fu anch'egli tra noi, accompagnato
 dall'inseparabile H.D. Case. Quest'ultimo era in uno stato di depressione
 profonda da quando tutte le reti televisive avevano rifiutato di trasmettere
 lo spot della sua board. E dire che non era affatto male....avete presente
 la pubblicita' stupida della SIP sulla teleselezione? Una volgare copia del
 nostro! Quello originale (by H.D. Case) infatti era di questo tipo:
 Fanciulla (al telefono): "Ma allora mi ami...ma quanto mi ami? Ma mi pensi?
                           Ma quanto mi pensi??"
 Madre della suddetta : "Ma quanto mi costi! Sei in teleselezione..."
 Fanciulla : "Mamma... ma sto boxando!"
 Madre: "Ah, davvero?? Che bello!.... e le nuove frequenze?"
 E qui, in sovraimpressione, scorreva il nome della board di Case con relati-
 vo telefono. Per la parte della fanciulla aveva scritturato la mia splendi-
 da e biondissima ragazza che amavo quasi quanto un PBX valido su Alliance. 
 Jettero, frattanto, iniziava a sentire il bisogno fisico di sembrare almeno
 minimamente utile. Collego' il modem alla seconda linea telefonica, appena 
 installata ed ancora da collaudare, e tento' un dial.
 "Maledizione....questo rumore di fondo e' insopportabile!!" urlo' dopo meno
 di dieci secondi "altro che linea digitale, sentite un po' che casino...
 sembra di essere in mezzo alla strada !!".
 "Hai in mano il citofono, cretino." commento' H.D. Case visibilmente piu'
 allegro... capimmo che presto si sarebbe del tutto ripreso.
 The Brain, che ancora giocherellava con le freccette, ne sparo' con violenza
 una verso Jettero per punirlo della lamerata. Il bersaglio purtroppo si
 sposto' all'ultimo momento, e l'oggetto lanciato fini' nel campo gravitazio-
 nale di Burglar, dove avrebbe orbitato per i prossimi 12 anni.
 Jettero comunque capi' che tirava una brutta aria e ando' nell'altra stanza
 a litigare con Shock Waves.
 Da quando aveva inventato il buffer per joystick, Shock Waves si illudeva di
 avere capacita' creative pari a quelle di Jettero, ma Mr. Heller poteva van-
 tare una lunga tradizione: ricordate il drive 1541? Permetteva di usare una
 facciata del floppy rilevando la tacca sul lato destro di esso, ma consenti-
 va l'accesso a due facciate praticando una seconda tacca sul lato sinistro.
 Bene, Jettero Heller aveva scoperto un metodo per decuplicare la capacita'
 del floppy! Bastava fare altre otto tacche....
 La stessa geniale idea poteva essere applicata al floppy da 3"1/2. Non e' 
 forse vero che molti di essi sono formattabili a 1.44Mb semplicemente 
 praticando un forellino sul lato sinistro? Allora il teorema di Jettero
 ("La capacita' formattabile e' direttamente proporzionale al numero di fori
 praticati sul dischetto") era ampiamente dimostrato. Quattro buchi = quattro
 Megabytes.
 The Brain era pronto a mandare entrambi in correzione (a suon di sberloni) 
 nel caso avessero cominciato ad elencare ciascuno le proprie lamerate, cosi' 
 Jettero decise di liquidare Shock Waves con un secco: "Vedremo chi di noi 
 due hackerera' per primo Tele+ 1 !!" in classico tono di sfida. 
 "Saro' io !" rispose Shock "ho gia' ottenuto ottimi risultati".
 "Hai decodificato il segnale di Tele+ 1 ?" si informo' H.D. Case. "No, pero'
 ho criptato tutti gli altri canali" rispose Shock Waves che da sette mesi 
 non riusciva piu' a vedere neppure la RAI. The Brain era pronto a resettare 
 il lamer ma Burglar, che odiava la violenza, se ne occupo' personalmente.
 Mosse 3 dita verso Shock Waves e lo spostamento d'aria lo mise KO.
 Tornando alle cose serie, decisi la convocazione di Hydra. Infatti, data
 la dislocazione dell'ex loozer HQ (un sotterraneo), l'interento dell'indi-
 scusso re del sottosuolo avrebbe potuto essere risolutivo.
 Purtroppo l'overdose di cartoni animati dei Turtles aveva seriamente compro-
 messo le gia' labili funzioni mentali del ragazzo, che da qualche tempo 
 credeva fermamente di essere Splinter.
 Al segnale convenuto emerse dal lavandino gridando: "Shredder, dove sei?".
 Avevamo raggiunto il massimo del minimo.



 FINE SECONDO CAPITOLO
le_disgrazie_non_vengono_mai_sole..._ecco_perche_burglar_e_h.d._case_vanno_sempre_in_giro_insieme.txt · Last modified: 4/03/2016 06:32 by lrosa