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la_prodigiosa_guarigione

La prodigiosa guarigione

 CAPITOLO TERZO :  

 LA PRODIGIOSA GUARIGIONE
 

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 - Arrivo' l'elenco delle boards che si erano arrese all'infame ricatto, e
 come previsto erano parecchie; ma la potenza della rete neuronale al servi-
 zio di Storm non aveva limiti: in poche ore hackero' un numero impressionan-
 te di NUI. Il motivo non risulto' immediatamente chiaro, tuttavia l'ex capo
 della Divileader aveva sicuramente un piano ben definito per assumere il 
 controllo delle trasmissioni Itapac.
 - Con Timescape la squadra d'azione era davvero al completo: il rapido e
 pericoloso evolversi degli eventi ci costrinse a riammeterlo con procedura
 d'urgenza nella schiera degli eletti. La perdita della presenza femminile
 nel gruppo (ovvero Bettina) era stata traumatica per tutti i componenti del
 team; per fortuna qualcuno tra noi conservava ancora un notevole fascino.
 Ovviamente parlo di me: infatti ero riuscito ancora una volta ad hackerare 
 una splendida fanciulla. Cosa mi aveva colpito di lei?
 Gli occhi verdi? I capelli biondi? La linea analogica (non tracciabile) 
 ottima per usare vagoni di At&t cardz? Provate ad indovinare....
 - Tramite il solito Amiexpress, fu deciso di aprire una piccola board dove
 far convergere le novita' che giungevano dai nostri informatori; fatto que-
 sto, dato che eravamo molto stanchi, la riunione fu aggiornata al mattino
 seguente. Prima di ritirarmi, tuttavia, ebbi una geniale intuizione:
 "Jettero, cosa sai dell'Assembler ?" chiesi. 
 "E' un famoso linguaggio cosi' chiamato in onore del noto filosofo e mate-
 matico Assembler" rispose il megaloozer. 
 "Quello e' il Pascal, idiota" lo siluro' The Brain. 
 "Vabbe',quasi c'ero" si giustifico' Jettero. 
 La domanda comunque era servita allo scopo: era chiaro che tra Jettero e
 il coding esisteva un'incompatibilita' di fondo. Chi dunque aveva program-
 mato gli algoritmi del nostro nemico artificiale? Mi attendeva una notte
 insonne fatta di ragionamenti e ipotesi, ma quando l'alba giunse a riani-
 mare le vie deserte della citta' un raggio luminoso squarcio' le tenebre
 della mia mente: avevo la risposta. 
 - Il dotto prof. Heller stava approfittando della colazione per tenere la 
 consueta lezione di informatica ai suoi allievi: "Usate il joystick in 
 porta parallela, potrete andare in otto direzioni contemporaneamente".
 Per non rovinarsi la digestione, H.D. Case lo spedi' nella stanza accanto
 a sysoppare per una mezz'ora il BBS, ma Jettero rispose che senza i suoi 
 collaboratori (I lamers, NdMF) non l'avrebbe mai fatto.
 "Che splendido esempio di amicizia e collaborazione" commento' la bionda
 bimba, e continuo' fino a quando Case non ne sconvolse la candida ingenui-
 ta' rivelandole la verita': "Macche' collaborazione... devono lavorare
 insieme perche' non sono mai riusciti ad imparare piu' di due comandi per
 ciascuno !". Jettero guardo' in malo modo H.D. Case, sorrise alla fanciulla
 e trascino' nel locale attiguo la banda dei loozers.
 Mandarli tutti a controllare l'andamento della board sembrava un modo
 come un altro per liberarci almeno momentaneamente di loro e cercare di
 ragionare in pace. Speranza vana... dopo 45.2 secondi una serie di tonfi sul 
 pavimento ci richiamo' nel locale attiguo. "Jettero, ma che accidente stai
 facendo ?" chiese Timescape.
 "Sto uppando un file" rispose l'iperloozer.
 "E perche' saltelli sopra il cavo seriale ?" domando' The Brain.
 "Ovvio" spiego' il bimbo "per aumentare la compressione dei dati".
  - Una ricognizione presso l'ex HQ dei lamers sarebbe stata d'obbligo, tut-
 tavia la nostra guida (Hydra) era decisamente in preda al delirio: se fosse
 peggiorato ulteriormente l'avrebbero assunto come operatore per il 1790.  
 Era il momento adatto per esternare al popolo degli hackers i risultati del
 mio ragionamento notturno; chi aveva codato gli algoritmi introdotti nel
 supercomputer creato dagli inferiori (Jettero & C., NdMF)? Solo due persone
 avrebbero potuto, per immondi interessi personali, mettersi al servizio dei
 megaloozers; il primo di essi pero' si poteva escludere. Si trattava infatti
 di Timescape, il quale come tutti sapranno aveva gia' combinato abbastanza
 casino pochi mesi prima (vedi 'Twin Phreaks III'). Inoltre il fatto che il
 programma funzionasse lo scagionava completamente.
 Rimaneva il secondo nome.... Axe! Perche' proprio lui? Evidente... perche'
 nelle boards degli altri ho il disable e su Strange Land mi ritrovo 3/1.
 Axe! (notate il '!' finale perche' ci tiene) era stato anni prima uno dei
 pionieri del trunk break, ma aveva trascorso troppo tempo a collaudare numeri
 verdi. E' noto che Italcable usa come segnalazione di dial error un gruppo
 di 3 toni a 210 decibel, il cui scopo primario e' trapanare il timpano allo
 sciagurato utente per punirlo dell'errore di numerazione. 
 (Chi non avesse mai provato tale esperienza componga, per esempio , il
 numero 1721077 avendo l'accortezza di tenere il ricevitore a 2 metri dall'
 orecchio). Bene, l'overflow di toni Italcable aveva profondamente compromesso
 le funzioni cerebrali del soggetto, facendone un pericoloso H/P coder merce-
 nario pronto vendersi al miglior offerente.
 Constatata la propria incompetenza in campo Assembler, Jettero aveva stipula-
 to un accordo con Axe! : fornitura gratuita di informazioni cool a Strange
 Land in cambio della programmazione della rete neuronale; purtroppo Strange
 Land aveva anche un centinaio di Cosysops ed uno di questi era il noto Hydra.
 A dispetto del viscido ambiente in cui egli aveva scelto di vivere, Hydra era
 un hacker candido e puro e non era riuscito a sopportare la scelta di Axe!,
 cosi' aveva minacciato di abbandonare la board e di riferire la faccenda al
 coordinamento H/P: a questo punto Axe! era stato costretto ad escogitare un
 sistema per farlo tacere.
 Non male come lavore cerebrale di una nottata.... tutti mi guardarono meravi-
 gliati, ma il come ci fossi arrivato rimase un mio segreto. Non avevo fatto
 altro che sfruttare uno degli incubi ricorrenti di Jettero: quella notte il
 lamer aveva sognato di essere un outdialer Hayes, cosi' mi ero avvicinato a 
 lui sussurrandogli "ATS0=1...ATS0=1...." fino a farlo entrare in auto-answer.
 In tal modo, era stato lui stesso a rispondere alle mie domande rivelandomi
 nel sonno i suoi loschi piani.
 E veniamo al seguito della faccenda.... come tutti sanno il mitico cosysop
 Hydra si occupava anche di quell'area della board contenente Japanese Warez,
 GIF, IFF e menate simili; per Axe! era stato facile quindi mettere online
 un'immagine digitalizzata di Direct spacciandola come GIF di Lamu' e chiedere
 a Hydra di downloadarla e di dare un'occhiata. Il risultato era stato tremen-
 do: reset di tipo cold delle funzioni mentali. 
 Da quel momento in poi, tutta l'attenzione del gruppo fu spostata verso 
 Hydra: doveva guarire a tutti i costi. L''effetto lamer', cioe' l'impatto
 con le fesserie partorite da Jettero & soci, permetteva di ottenere notevoli
 successi in tutti i casi di catalessi piu' o meno profonda; in genere pochi 
 secondi di terapia provocavano il risveglio immediato del paziente.
 Tuttavia Hydra era gia' stato sottoposto al trattamento qualche tempo prima
 (vedi 'Twin Phreaks II') ed il rischio di overdose era troppo alto. 
 Come al solito, il mitico Adventure Seeker sfodero' il suo competente parere:
 il ragazzo aveva bisogno di distrarsi e divertirsi per dimenticare la terri-
 bile esperienza. Hydra era un noto sportivo: nelle giornate di pioggia si 
 dedicava al surf approfittando dell'acqua sporca gocciolante dagli scarichi 
 pluviali, che increspava delicatamente i liquami fognari dando origine ad un'
 allegra moltitudine di putride onde. Poche ore dopo si scateno' un vero dilu-
 vio, e l'occasione fu colta al volo: "Vai, divertiti e torna come nuovo" gli
 raccomandai. Come sempre (esami universitari a parte) Adventure Seeker aveva
 fatto centro: Hydra supero' lo choc e ritorno' poche ore dopo pronto a gui-
 darci nei meandri del sottosuolo. 
 - Storm aveva deciso di giocare un'altra delle numerose carte ancora a sua
 disposizione: dopo aver fatto incetta di nuove e riservatissime NUI avrebbe
 provocato la chiusura dei piu' noti codici di accesso. In tal modo egli
 sarebbe stato in grado di autorizzare o revocare accessi alla rete telemati-
 ca pubblica mondiale; il suo potere cresceva di giorno in giorno trasforman-
 dosi in qualcosa di terrificante.
 Consigliammo ai lamers l'uso dell'ASCII-Capture durante i collegamenti con
 gli informatori; purtroppo a elementi come Shock Waves, che da due anni
 cercava il tasto di Escape, l'uso della menu bar era un campo precluso.
 Innanzitutto si poneva il problema del mouse: come distinguere il 'left'
 dal 'right button' ?  Un'impresa sovraumana, anzi sovraloozer: per rimediare
 Jettero aveva pensato di scrivere sui suddetti tasti 'LEFT' e 'RIGHT' poi
 il progetto era stato abbandonato per la difficolta' di insegnare a leggere
 a Vegamaster. Come secondo tentativo, l'individuo aveva partorito l'idea di
 colorare di rosso il bottone sinistro e di blu il destro, ma cio' avrebbe
 costretto la mente di Vegamaster a formulare due corrispondenze biunivoche: 
 'Rosso = Left ; Blu = Right', il che sconfinava nell'assurdo.
 Cosi' era stato concepito un nuovo metodo di Capture: Jettero collegava
 un registratore alla linea telefonica e poi trascorreva sei giorni a rico-
 noscere i caratteri ASCII nelle modulazioni del carrier.
 Qualcuno dei presenti aveva cercato di azzardare un commento, ma Mr. Heller
 l'aveva stroncato: "Saro' un grande Sysop come il mio idolo, Ayrton Senna",
 questo perche' il fanciullo credeva che il titolo mondiale di F1 fosse il
 premio per l'operatore Amiexpress che trascorreva piu' tempo in chat con gli
 utenti. (NOTA: Gli ignoranti si facciano spiegare le ultime 5 righe).
 - La spedizione nel sottosuolo fu fissata per l'indomani; quella stessa notte
 Storm uccise la NK4QKJ7. "Maledetto" si sfogo' The Brain "pagherai anche que-
 sta !". In onore della defunta fu scritto un solenne necrologio che annuncia-
 va al mondo l'imminente ora della riscossa: The Brain ricordo' con toccanti
 parole l'ultimo handshake in cui aveva utilizzato la magica NUI e tutti furo-
 no commossi... anche Vegamaster, il quale credeva fermamente che l'handshake
 fosse una sorta di frullato tipico dei Fast Food disponibile nei gusti vani-
 glia, cioccolato e variegato amarena.
 Per trascorrere la serata provammo a scegliere una videocassetta; Jettero
 non le etichettava mai ed ogni volta tentava di riconoscere il contenuto
 guardando controluce il nastro magnetico alla ricerca dei fotogrammi, per
 cui la ricerca fu un vero dramma. Dopo molte discussoni riuscimmo a decidere
 il film, ma era destino che la serata degenerasse. Dopo 15 secondi di visione
 infatti Shock Waves sparo' la sua: "Jettero....e sul lato B della cassetta
 cosa c'e'?" e The Brain non riusci piu' a trattenersi dal rompergliela sul
 cranio. "Ok ragazzi, tutti a nanna" proclamai "Shock Waves, per punizione
 dovrai calcolare entro l'alba quanti pixel ci sono in una IFF 320 x 200".
 La domanda, elementare per una mente normale, fu una vera tortura per il
 lamer: le moltiplicazioni erano territorio sconosciuto per lui, cosi' fu
 costretto a caricare una demo 320 x 200 in DPaint e a contare i punti uno
 per uno attraverso l'opzione Zoom.
 Quanto a noi.. beh, ci meritavamo il giusto riposo: la giornata che ci 
 attendeva avrebbe consegnato i nostri nomi alla storia, o forse li avrebbe
 cancellati per sempre. 



 FINE TERZO CAPITOLO
la_prodigiosa_guarigione.txt · Last modified: 4/03/2016 06:33 by lrosa