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Fine di un incubo?

 CAPITOLO 5:  Fine di un incubo ?  


 - Avevamo solo poche ore per programmare ed effettuare l'ultimo salto
 temporale.  Jettero Heller si sedette alla tastiera dell' A3500 di Pier
 provando a collegare il suo dispositivo. Nulla da fare, il computer
 visualizzo' la guru meditation #4A45545445524F.424F4941 (chi conosce
 l'ASCII Hex traduca) e si impallo' completamente. Solo l'elaboratore di
 Jettero era ormai immune alle loozer-creazioni del proprietario, per
 cui fummo costretti a tornare nell'appartamento della bestia.
 - Sulla scrivania Helleriana spiccavano le sue fenomenali invenzioni.
 Non c'e' che dire, il ragazzo era un genio. Persino il vecchio pallot-
 toliere della sorellina era stato collegato al bus di espansione con
 un cavo a nastro rosa sul quale era scritto "Co-processore matematico".
 All'accensione, la macchina presentava una schermata speciale. Al posto
 della richiesta del disco di WB, uno scroll lampeggiante chiedeva:
 "Allora, lamer.... hai studiato? Pronto per la domandina?" Solo dopo
 qualche minuto il giovane Heller ci spiego' la novita'. Da tempo tra
 lui ed il suo computer i rapporti si erano deteriorati, causa l'eccessiva
 incapacita' di Jet. Ebbene, un bel giorno l'Amiga aveva preso una decisione
 solenne: non si sarebbe piu' fatto utilizzare da quel loozer se questi non
 avesse prima dimostrato il suo impegno per diventare un po' piu' cool. 
 Cosi', Jettero si era dovuto studiare a memoria le funzioni di 324 librerie
 per essere pronto a rispondere alla domanda random che il computer gli
 poneva ogni 12 ore. Dopo tre risposte sbagliate, la macchina si sarebbe
 resettata. Potenza degli integrati della quarta generazione!
 - La domanda del giorno era veramente complessa: si trattava di  un quesito
 di sommo livello tecnico riservato a veri specialisti nel campo delle
 telecomunicazioni ad alta velocita'. Ecco il testo del problema: "Hai cinque
 modems HST, se ne vendi tre quanti te ne rimangono ???"
 Jettero impallidi' alla vista della domanda, per fortuna intervenne Burglar
 che al terzo tentativo azzecco' la risposta esatta. Quindi ando' in cucina
 per ricaricare le sue cellule nervose dopo lo sforzo effettuato per il
 difficile ragionamento.  Terminato il contenuto della dispensa e di svaria-
 ti armadi, ingoio' persino una lampadina. "Disgraziato, con la fatica che 
 faccio a trovare lampadine a 125 Volt me le mangi ????" gli urlo' Jet.
 "Perche' a 125 Volt?" chiese ingenuamente The Brain, e Jettero replico'
 tranquillamente "Scusa, ma coma fai tu a far funzionare il modem?"
 Qualcuno gli spiego' l'esistenza di appositi trasformatori, solo allora
 scoprimmo che il fanciullo aveva fatto uno speciale contratto con l'ENEL
 per abbassare a 125 Volt la tensione di rete in tutta la casa. Se la prese
 pure con noi: "Infami! Esistono i trasformatori e non mi dite niente? Ma
 ci sono davvero??? Ma quando li hanno inventati ??"
 - Eravamo abituati alle fesserie di Jettero, ma questa era stata veramente
 potente. "Jettero, sei talmente loozer che se ti dicessi di dipingere di
 giallo canarino il computer per aumentare i MHz, lo faresti subito." gli
 disse Hydra. "Jettero?....Jetteroooo?.. ma dove accidenti e' andato ?"
 chiese H.D. Case. Lo ritrovammo nella stanza accanto mentre armeggiava con
 una bomboletta di spray giallo. "Bastardi, ora ho scoperto perche' non 
 riesco ad avere CPS alti come i vostri! Ridatemi la vernice!" grido' mentre
 gli strappavamo la bombola dalle mani.
 Per farlo star buono, Hydra gli racconto' una fiaba.... la rielaborazione
 telematica de 'Il brutto anatroccolo' ovvero 'Il brutto sysoppolo'.
 "C'era una volta un bimbo cosi' lamer, ma cosi' lamer, che nessuno voleva
 abilitarlo nella sua board" comincio' Hydra. "Tutti gli dicevano: 'Sei
 loozer, non ti vogliamo' e cosi' il ragazzo vagava di chat in chat piangendo
 lacrime amare sul suo destino. Questo ragazzo era Jettero Heller."
 "E poi?? E poi???" chiese impaziente Jettero. "E poi niente" rispose il
 paterno Hydra "E' finita cosi'. Ma Jet, ti sei mai visto???"
 - Tornando alle cose serie, cominciai a proporre il definitivo balzo tempo-
 rale: "Abbiamo una sola possibilita'" dissi "e la logica ci dice che sarebbe
 conveniente tornare al giorno stesso in cui Jettero realizzo' il dispositivo
 per impedirglielo. Niente traslatore, niente casini". Purtroppo il disastro
 ambulante non ricordava neppure la sua data di nascita, figuriamoci l'ora
 esatta in cui aveva modificato il df1:. Inoltre ragionava alla stessa velo-
 cita' di Itapac, con la differenza che il suo cervello non prevedeva ARQ
 e riceveva (O generava? Non si e' mai capito...) una spuria ogni 30 secondi.
 Dopo anni ed anni di attivita' informatica, la sua mente si era distorta ed
 ora funzionava come un hard disk, con tempo di accesso di qualche ora circa.
 Jettero non aveva un cervello, aveva un sistema operativo. E pieno di bugs!
 A volte si bloccava completamente ripetendo meccanicamente lo stesso 
 requester : "Cannot find Brain-Validator". A questo punto era obbligatorio
 selezionare l'opzione "Cancel" sferrandogli un cazzotto nell'occhio destro.
 (In quello sinistro per l'opzione "Retry").
 - Per nostra fortuna il capo dei lamers ebbe l'idea di frugare nelle tasche
 dei pantaloni alla ricerca di un appunto che gli riportasse alla memoria
 la fatidica data. "Eccolo, eccolo!" urlo' ad un tratto. Ci voltammo tutti
 verso di lui, ma restammo subito delusi. "Ho ritrovato l'hardcopy del mio
 questionario di abilitazione da Pier.... sapevo di averla messa in qualche
 tasca, nove anni fa". Si trattava del mitico foglio in cui il bimbo dichia-
 rava che "Baudrate" era una forma di pagamento dilazionato per l'acquisto
 dell'US Robotics. 
 Da circa due lustri Jettero indossava lo stesso paio di pantaloni. In
 realta' non erano un capo d'abbigliamento ma un'agenda: egli infatti 
 quando chattava vi scriveva sopra NUI, PW e menate varie. Inoltre allevava
 scarafaggi in una delle tasche posteriori.  Decisi improvvisamente per il
 balzo temporale.... ora conoscevo la nostra destinazione.  Approdammo
 nei pressi dell'appartamento di Silver Spring, dove il vegetale umano ave-
 va messo radici. Rispetto alla data di partenza, eravamo tornati indietro
 nel tempo di tre mesi esatti: Jettero non aveva ancora iniziato a proget-
 tare l'infernale strumento.  Era buio, e il fanciullo si apprestava a rinca-
 sare dopo ore ed ore perse fingendo di lavorare. Ad un segno convenzionale,
 Hydra estrasse un acuminato oggetto d'acciaio scintillante e lo punto'
 alla gola di Jettero prendendolo alle spalle. Protetti dall'oscurita' e
 dalla nebbia gli fummo addosso (che schifo!) e lo immobilizzammo. 
 L'oggetto in questione era un lungo ago. Una siringa?  Macche', un ago da
 rammendo... con tanto di filo pronto! Da anni quel lamer non ricuciva le
 tasche... aveva piu' buchi che stoffa!  Muniti di guanti le svuotammo:
 all'interno trovammo un ricco campionario di aracnidi, 842 foglietti di ap-
 punti, un cavo seriale lamerato, tre torsoli di mela e un turista tedesco
 nano prelevato per sbaglio durante l'ultimo campeggio.  
 H.D. Case comincio' a rappezzare i calzoni del loozer.... poi lo spedimmo
 nel mondo dei sogni. (Fu Hydra a mandare Jettero in stato di incoscienza
 chiedendogli di effettuare l'operazione di NOT logico di 0000. Il suo 
 cervello alzo' subito bandiera bianca).  Tutto il casino in fondo era suc-
 cesso solo per questo: la tessera di Conference 6 gli era scivolata da uno
 dei buchi nelle tasche.  Ora di una cosa eravamo sicuri: quest'inconvenien-
 te non si sarebbe mai piu' ripetuto. 
 Con Jettero fuori uso, ispezionammo l'appartamento.  Il sistema nervoso 
 del lamer aveva i suoi propri interrupts :  ogni sessantesimo di
 secondo inventava una nuova boiata e purtroppo per noi non crashava
 mai!  Per fortuna la sua mente limitata riusciva ad elaborare un solo pro-
 getto per volta.  Hydra dispose vicino al videoregistratore una serie di
 copie dei suoi films preferiti. Scartando quelli di Moana Pozzi (li aveva 
 tutti) gli regalammo una ricca collezione di pellicole di fantascienza. 
 Guardarle tutte (e soprattutto capirle) l'avrebbe tenuto impegnato per i 
 prossimi due anni e , cosa piu' importante, gli avrebbe impedito di rispon-
 dere allo stimolo creativo che di li' a poco l'avrebbe spinto all'esperimen-
 to tragico dal quale aveva tratto origine il traslatore temporale. 
 - Jettero Heller non creo' mai quel dispositivo... da questo punto di vista
 la missione ebbe pieno successo. L'incontro con il giovane SCSI non
 ci fu, e neppure la perdita di The Brain. Con il passare del tempo, tutti
 gli elementi disturbati dall'intrusione cronologica sarebbero tornati al
 loro posto. Sfortunatamente H.D. Case aeva incluso tra quelle dannate
 videocassette anche i noti "The fly" 1 e 2 e la serie completa di Star Trek.
 Da quel giorno Jettero, ritenendosi un genio, dedico' il suo tempo alla
 creazione di una nuova invenzione rivoluzionaria: il teletrasporto.
 Ma questa.... e' un'altra storia! Prossimamente sul vostro video in
 "Twin Phreaks IV".  
 Il drive esterno modificato di Jettero rimasto nelle nostre mani
 svani' in un mucchietto di cenere pochi secondi dopo il nostro ritorno nel
 presente, vittima del processo di corrosione innescato da Burglar.
 Questa pericolosa avventura giungeva al termine.
 -  Fedele alla parola data, H.D. Case perdono' ancora una volta Jettero come
 incapace di intendere, di volere e di hackerare. Inoltre gli diede un
 prezioso suggerimento per la magica scatoletta blu: "Il segreto e' nei
 tronchi. Falli cadere!". Da quel giorno non si vide piu' un albero in tutta
 Twin Phreaks: Jettero, girando di notte armato di motosega, ne faceva strage. 
 Hydra fu assorbito da un canale di scolo durante una giornata di pioggia.
 Le sue ultime parole furono "Dovunque ci sono lamers da castigare, Hydra
 e' con voi". Quindi, imitando il celebre bat-segnale, ci rivelo' il
 segreto per richiamarlo dai labirinti del sottosuolo. "Date tre brevi
 colpi e uno lungo allo sciacquone del vostro WC, verro' subito da voi".
 "Cos'e' il WC ? Il Word-CoProcessor ?" Chiese Jettero ancora impegnato,
 in background task, a risolvere il quesito postogli da The Brain.
 Adventure Seeker chiese un colloquio al suo professore di fisica e gli
 racconto' tutto quanto era accaduto negli ultimi due giorni, credendo 
 cosi' , per meriti speciali, di essere esentato dal malefico esame. Rag-
 giunse lo scopo, ora non deve piu' sostenere test e non ha piu' preoc-
 cupazioni. Alloggio gratis, cibo discreto. Ogni tanto gli portiamo qualche
 dolce la domenica. Ci fa un po' pena con la sua camicetta bianca e quelle
 maniche legate dietro la schiena, ma dicono tutti che e' per il suo bene.
 The Brain, finalmente libero di continuare a vivere, dimostro' ancora una
 volta la sua sensibilita' verso la natura ed il verde precipitandosi al
 Parco di Trenno. Nessuno di noi seppe mai il contenuto di quel saccone di
 plastica formato Nettezza Urbana che si porto' a casa quella sera stessa,
 tuttavia per una settimana lo sentimmo correre di notte per le strade di
 Twin Phreaks urlando a squarciagola: "Chi non boxa e' un Jetterino, ueh!
 ueh!". Quanto a Pier, ci invito' tutti quanti ad un mega-hacker party 
 nella sua villa.  Portammo anche Burglar, grazie al gancio della
 roulotte presente dietro l'auto di Pier ed alle tre ruote attaccate sotto
 l'enorme ventre dell'"immenso" phreaker.
 Alla prima curva la forza centrifuga ebbe ragione del sistema di traino, 
 e Burglar precipito' da una rampa autostradale dritto nel fiume che scor-
 reva placido ed azzurro a qualche chilometro dalla citta'.   Fu noleg-
 giato all'AEM come diga vivente ed oggi Twin Phreaks ha uno spendido 
 laghetto con annessa centrale idroelettrica.  Grazie Burglar!
 Inizio' inoltre (i vostri figli lo studieranno nei libri di storia!) uno
 SCIOPERO DELLA FAME per protestare contro la mancata autorizzazione a
 joinare il meeting di CL a Rimini.  Se e' vero che l'organismo umano puo'
 continuare a vivere senza nutrirsi, consumando le proprie riserve di 
 grasso, si calcola che Burglar non sara' in pericolo di vita sino all'anno
 7432 D.C. circa.
 Timescape fu giudicato dal Tribunale degli Utenti di Conference 7 e condan-
 nato, per le sue meschine azioni, a sei mesi di gestione di un chat VDT
 in stretta collaborazione con Sirio.  La vicinanza di tale individuo avrebbe
 avuto per lo meno l'effetto positivo di uccidere i bacilli della malattia 
 contratta da Jettero; in seguito Mark Anders si sarebbe incaricato della sua
 rieducazione all'hacking.
 Anche quest'avventura era finita. Potevamo dormire sonni tranquilli, a 
 parte Jettero: l'unico al mondo ad avere le spurie nei sogni.
 Questo almeno fino al prossimo casino.  Gia', perche' nessuno di noi
 si aspettava dal destino una vita normale come quella della gente comune,
 o forse nessuno di noi la voleva... non per nulla avevamo scelto di 
 vivere in questo magico luogo non indicato nelle carte geografiche ma
 solo nelle aree H/P, di vivere da hackers e non da lamers, di vivere qui:
 a Twin Phreaks.


 ==== FINE =====


 TWIN PHREAKS III: ALLA RICERCA DI SCSI

 (c) MF THE BEST - Ottobre 1991. All rights reserved. 
 Una produzione PIER'S GROUP BBS - Conference 6.
 Edizioni CHRONOS - Si ringrazia TIMESCAPE per l'edizione definitiva.

 Dedicato a tutti gli hackers presenti allo SMAU, Jettero compreso!
 Saremo entrambi in giro per gli stands.... cercateci. Ci riconoscerete
 subito: uno dei due e' carino, simpatico, intelligente e l'altro e' 
 Jettero. 
fine_di_un_incubo.txt · Last modified: 4/03/2016 06:29 by lrosa